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Colpo da maestro: Retequattro in eterno

di Giampiero Busato

4. All’articolo 2 bis, comma 5 del decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, come modificato dall’articolo 19, comma 1 del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, le parole “entro l’anno 2008” sono sostituite con le seguenti:”entro l’anno 2012“.

Questo che avete letto è il regalo del ministro Gentiloni, nascosto nel comma 4 dell’articolo 16 del decreto legge allegato alla Finanziaria 2008. Ah, Gentiloni, dopo “modificazioni” la virgola non ci va. Dopo i due punti serve lo spazio.

Tradotto in italiano significa che il passaggio di Retequattro al satellite è spostato con soave levità da fine 2008 a quattro anni dopo. Sim sala bim. Avete presente quel Gentiloni ingiustamente accusato di fare melina pro-Mediaset perché non si occupava mai delle sentenze che stabilivano il diritto di trasmettere di Europa 7 e il non diritto di trasmettere in terrestre per Retequattro perché in violazione della normativa antitrust? Quel Gentiloni che a gennaio proclamava: “Saranno Raidue per la tv di Stato e Retequattro per Mediaset le prime due reti trasferite in digitale terrestre”? Ecco. Dopo essersi preso del liberticida e dell’antidemocratico dal proprietario di Mediaset ha fatto un esame di coscienza, indossato la casacca del rivale e segnato nel match clou del consiglio dei ministri questo splendido autogol.

Chissà i salti di gioia di Francesco Di Stefano, il proprietario di Europa 7, che da otto anni ha ottenuto il via libera a trasmettere e non ce la fa mai, destra o sinistra che si trovino al governo, perché tutti i ministri delle telecomunicazioni fanno cerchio attorno ai poveri lavoratori di Mediaset che vorrai mica lasciarli per strada e vorrai mica far perdere terreno a un’azienda italiana o peggio colpire le aziende di Berlusconi per eliminare un avversario politico, brutto leninista che non sei altro?
Non a caso Di Stefano ha chiamato Europa 7 “la tv che non c’è”. Come non ci sono quelli che lavorano per Europa 7, ma di questi potenziali occupati non parla nessuno. A questo punto converrà a tutti i malviventi denunciare l’apertura della loro attività e l’assunzione di dipendenti e collaboratori: se ci si para il c**o mettendo avanti il lavoro altrui chi mai oserà toccare un’impresa?

Giampiero Busato

Articolo pubblicato anche qui.

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« Io, prostituta per 23 minuti – 26.06.2005, strada provinciale 32. Ore 12:52, temperatura 38° C »

Autore:
Giampiero Busato
Data:
ottobre 20, 2007 um 1:22 pm
Categoria:
g.busato
Tags:
 
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8 commenti »

  1. alicesu

    niente di nuovo, purtroppo…

    #1 Commento vom 22. ottobre 2007 um 1:08 pm

  2. Vittorio Pasteris » Rete Quattro in eterno

    [...] Via Marco Giacosa Blog [...]

    #2 Pingback vom 23. ottobre 2007 um 2:19 pm

  3. Antonio Cracas

    Beh, dai non esageriamo: adesso V.P. vuole dedicarti addirittura una via?!

    ;)

    Ciao
    Antonio

    #3 Commento vom 23. ottobre 2007 um 4:52 pm

  4. marcogiacosa

    No: vuole mandarmi proprio “via”…(non l’ha già fatto?)

    ;-)

    #4 Commento vom 23. ottobre 2007 um 5:06 pm

  5. Dario Salvelli

    Peccato troppe retromarce, poco coraggio: ha perso una buona possibilità di fare qualcosa di buono.

    #5 Commento vom 23. ottobre 2007 um 6:13 pm

  6. giac

    buono e giusto, aggiungerei
    ciao!

    #6 Commento vom 23. ottobre 2007 um 6:18 pm

  7. michele

    Al contadino non far sapere quant’è buona la Carfagna con le pere.

    #7 Commento vom 25. luglio 2008 um 4:24 pm

  8. Ischia

    Infatti, mi associo anche io ehehe

    #8 Commento vom 21. febbraio 2009 um 3:42 am

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