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“Roth 1&2″, di Gabriele Romagnoli

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Roth 1&2
Sulla panchina di Colle Oppio dove abbandono i libri pessimi ho lasciato Philip Roth “Exit Ghost”, la versione originale di “Il fantasna esce di scena” (Einaudi). Con tutto il rispetto, pensai quando lo lessi, ma bisognerebbe vietare ai settantenni di mettere per iscritto le proprie incontinenze sessuali, lo sbavamento sulle trentenni, l’autocommiserazione e il voyeurismo. Lo stesso che ha indotto Woody Allen a girare “Vicky Crstina Barcelona” pur di vedere una bionda e una mora baciarsi e soddisfarsi per l’interposta persona di Javier Bardem costretto a recitare le più trite battute della sua vita. Se devi scrivere questo, grande Roth, esci di scena.

Ma Roth vincerà il prossimo Nobel per la letteratura. Non perché adesso il presidente americano è Obama e gli svedesi possono di nuovo tollerare la narrativa americana. Anche per questo, va bene, ma soprattutto per il romanzo che Einaudi tradurrà dopo quello della panchina. Questo sta sullo scaffale, sul comodino, dentro di me. “Indignation” è una perla, una storia universale, che per caso è ambientata nella profonda America negli Anni 50. E’ un romanzo non sul coraggio di essere se stessi, ma sulla impossibilità di non esserlo. Su un ragazzo che non sa venire a compromessi. Che studia. Che rispetta gli altri. Ma che vede il mondo e non può accettare i deliri del padre, il conformismo degli insegnanti, la stupidità dei coetanei, l’autoassolutoria doppiezza delle ragazze, la balzana idea di Dio. Pessimo carattere, non farà strada, ma perché farla diventando un altro? Perché? Basterebbe dire un sì, fare finta, girare la testa di lato, per diventare capoqui o vicequalcosa, avere una bella casa, volendo famiglia, considerazione sociale, sicurezza. E nessun rispetto di sé. Basterebbe per non avviare una catena di eventi che porta alla morte prematura. Basterebbe non indignarsi. Non serve a niente, in fondo. Ma come si può farne a meno? E, soprattutto, perché si dovrebbe? Perché? Qual è la vera morte prematura, my friend?
Gabriele Romagnoli

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Autore:
Marco Giacosa
Data:
novembre 20, 2008 um 11:27 am
Categoria:
g.romagnoli
Tags:
 
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