Cosa rimane dunque della gazzarra degli ultimi giorni. Un leggero senso di nausea, cui in realtà il dibattito sui temi eticamente sensibili ci ha ormai abituato e, per quanto mi riguarda, la constatazione di una certa italica riluttanza al pensiero analitico.
Due cose due le voglio dire, perchè se mi ritrovassi a discutere delle prossime Eluane, dei prossimi Welby, delle prossime leggi 40, credo di non reggere ancora a queste strategie capziose basate sul terrorismo psicologico.
1) Il piano inclinato è una stupidaggine. Chiamo in questo modo l’argomento in base al quale se i laici vincono una battaglia sui temi etici ci ritroveremo in un paio di anni in una societá dove la gente compra i bambini al supermercato, stupra adolescenti per strada o squarta disabili.
L’argomento è evidentemente proposto per puro e semplice artificio retorico, ma visto che viene ripetuto alla nausea e rimane il trigger fondamentale con cui i giornali e le tv cercano il tono allarmistico che tanto fa vendere, tanto vale esaminarlo.
Le uniche possibili ragioni per cui ;argomento potrebbe reggersi sono: a) c’è il rischio che la giurisprudenza evolva di per sé estendendo criteri eticamnete sensibili al di là del dettato della legge; b) la gente è idiota e manipolata ad arte ed ha bisogno di qualcuno che decida per lei, meglio se risiedente oltretevere per via di una infallibilità che lui stesso ha deciso di avere.
Bene a) é un non-sense giuridico, innanzitutto perché il nostro sistema impedisce le interpretazioni per analogia in materie con risvolti penali, in secondo luogo perchè essendo il nostro un sistema di civil law prevale il dettato della legge e le sentenze non hanno un portato legislativo, come accade nei sistemi anglosassoni (prova ne sia che in questi gioni si è vissuto un caso opposto a quello di Eluana).
b) é una proposizione non falsificabile che non vale la pena di discutere. Se questo è il fondamento del pensiero clericale (e in certi sicuramente lo è) allora tanto vale dire le cose come stanno, volete uno stato etico punto e basta.
Se non che esiste un dato storico inconfutabile: le sconcezze dei regimi totalitari sono sempre e comunque avvenuti in stati etici (intendo quei regimi che impongo la verità di stato sulla base di una qualche ideologia in senso arendtiano). I regimi di governo liberale hanno a volte permesso l’ascesa “democratica” di forze che hanno sconvolto la forma dello stato, degenerandola (vedi il caso Weimar), ma questo é da imputare semplicemente alla manipolabilità dei sistemi elettorali (Teorema di impossibilità di Arrow e di Gibbard-Satterwhaite) e al limite al ruolo che può giocare l’uso degli strumenti di comunicazione di massa. Naturalmente è sempre possibile che in un sistema democratico venga fuori un coglione che vuole sterilizzare tutti i disabili o i malati (successe nella prima metá del 900 in molti paesi occidentali), MA LA LIBERTA’ DEGLI INDIVIDUI RIMANE IL PRIMO E FONDAMENTALE CONTROLLO CONTRO QUESTI MECCANISMI. In uno stato etico le cose sono peggiori perchè il limite della volontà individuale NON C’E’ PIU’.
Chi suggerisce malizionse allusioni al nazismo dovrebbe rivedersi bene in quali paesi succedettero le sconcezze che denuncia, tipo che so:
- il commercio di bambini nel cattolicissimo Cile di Pinochet (che il buon GPII aveva allegramente accolto tra le sue braccia, premura negata per decenni alle madri di plaza de Mayo) o nell’Argentina di Videla (quello dove il buon nunzio Pio Laghi giocava a tennis con i torturatori dell’esercito). Bambini sottratti alle persone che venivano fatte sparire o lanciate senza paracadute dall’aereo.
- l’impunità garantita ai pedofili nella teocrazia dello Stato Vaticano.
Esempi ce ne sono a iosa, la Chiesa ha i suoi bei scheletri nell’armadio.
Il punto chiave, tuttavia, è ancora un altro: con la logica del piano inclinato non si interviene in nessuna materia: uno potrebbe infatti ribaltare totalmente il discorso e dire “se uno non ha la capacità di decidere liberamente del proprio corpo, allora non ha la capacità di decidere su materie che abbiano conseguenze rilevanti sul corpo medesimo” la cui conseguenza è che per esempio cose come l’allocazione del proprio lavoro lo decide lo Stato (Unione Sovietica) oppure il padrone delle terre su cui quel lavoro si svolge (servitú della gleba). Argomenti del tutto assurdi, ma assolutamente in linea con ciò che mi tocca ogni vlta ascoltare.
2) Il nazismo l’eugenetica e l’eutanasia. Questo argomento è profondamente insultante e si commenta da solo.
Innanzitutto l’eugenetica non è una proposta di nessuno, inoltre l’idea del bimbo che si compra con le caratteristiche che ci piacciono non è scientificamente possibile (non si possono controllare le combinazioni genetiche a quel dettaglio). Ripeto, che io sappia l’unico caso di mercato dei bambini è quello argentino e non c’era proprio nulla di liberale in quello stato. Assumendo per assurdo che ciò sia possibile, allora la risposta dovrebbe essere una buona sanità pubblica e una sana e robusta regolamentazione in ambito sanitario. Non la cancellazione della ricerca scientifica, sullla base di vacue disquisizioni teologiche.
In secondo luogo il parallelo nazista con l’eutanasia trascura un particolare fondamentale: il progetto Aktion-T4 si basava su di una decisione dello Stato su chi era opportuno eliminare. Faccio notare che infatti una delle deliberazioni di Norimberga,derivata come implicazione della condanna di quei programmi di eutanasia, era che somministrare trattamenti medici di qualsivoglia tipo senza la volontà del paziente era un aberrazione e un crimine. Più chiaro di così…
Qui NON stiamo discutendo di questo: stiamo discutendo di una libera ed esplicita volontà dichiarata. Permette ai cattolici di comportarsi come a loro pare, permette a me di fare altrettanto. Ciascuno dei due si assumerà le conseguenze delle proprie scelte.
Lo ripeto per l’ultima volta (inutilmente perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire). La sentenza Eluana ha preteso accertare la volontà della donna, NON quella del padre. Voi clericali state facendo un processo alle intenzioni, dicendo che il padre voleva togliersela dalle palle. Liberissimi, ma l’onus probandi è a vostro carico, se non avete elementi materiali a supporto rimane il dato oggettivo che è la sentenza. La quale sentenza non dice “leviamoci dai coglioni sta malata”, dice “esiste un quadro che permette di ricostruire la volontà della donna di non venire alimentata a forza”. Il fatto che sia venuta dopo sentenze contrarie è una normale conseguenza dell’avere tre gradi di giudizio; questa é la definitiva ed é quella che conta.
Se temiamo la profonda ingiustizia del sistema penale, l’unica risposta logicamente ineccepibile è la difesa della libertà della persona e un congiunto di diritti affermati nella norma fondamentale che é la costituzione. Solo questa elimina ab initio possibilità come le leggi razziali o altre aberrazioni giuridiche. Solo l’estensione dei diritti fa si che il cittadino non sia schiacciato da forze esterne.
So già che ho speso inutilmente un’ora della mia vita nello scrivere al vento queste parole.

altro che perso un’ora! analisi lucida, razionale, colta, per quanto mi riguarda del tutto condivisibile! thank’s!
ps. “strategie capziose basate sul terrorismo psicologico”, esatto, che è quello che mi fa più incazzare!
#1 Commento vom 10. febbraio 2009 um 6:28 pm
non hai perso un’ora, mi hai evitato di perderla!
firmo sotto le tue parole.
ps pompa, che è “thank’s”?
#2 Commento vom 10. febbraio 2009 um 7:20 pm
ciao a tutti
a chiunque voglia commentare prometto di rispondere in dettaglio, purtroppo sono incasinatissimo causa lezioni
a dopo
#3 Commento vom 10. febbraio 2009 um 7:22 pm
fra
siccome l’ho messo pure su fb, ti riporto un commento
Dica al Signor Bogliacino che non ha speso affatto inutilmente un’ora dell sua vita. Complimenti e punto, senza laicismi e senza clericalismi. Riprodurre e diffondere! Se FB non serve anche a questo, non serve a nulla.
#4 Commento vom 10. febbraio 2009 um 8:20 pm
Non è stata affatto un’ora inutile. Io ne ho impiegate almeno due per scrivere a questo proposito qualcosa di molto meno approfondito. Abbiamo bisogno di riflessioni così, grazie
#5 Commento vom 10. febbraio 2009 um 10:05 pm
1) Hai mai letto “il mondo nuovo” di Aldous Huxley?
Te lo consiglio. Leggilo ed aprirai forse i tuoi orizzonti.
Molti anni fa, questo signore immaginò una società apparentemente permissiva quanto autoritaria e disumana come non mai. Cosa che evidentemente, nonostante ve ne siano sempre più segni, tu non riesci ancora a concepire.
2) La tecnica di distorcere e rendere idiote le tesi degli avversari è un mezzuccio che potrà andar bene per fare bella figura con gli amici di facebook.
Ma è, e rimarrà sempre, un mezzuccio da quattro soldi che non farà crescere nè te, ne nessun altro, ma solo sprofondare nella più abissale presunzione ed ignoranza.
Mi spiace Marco, ma non capite proprio un cazzo.
#6 Commento vom 11. febbraio 2009 um 12:37 am
grazie per i complimenti e le critiche. Nessuno ha colto il significato vero dell’ultima frase ma meglio cosí. Faccio notare che io non sono iscritto a Facebook. Decisione di Marco. Non che mi dia fastidio, ma non mi va di risponderne.
Le utopie negative erano i miei libri preferiti un tempo. Sono sempre costruiti come proiezione estrema di un principio teorico che si assume dispieghi pienamente i suoi effetti. in quanto tali valgono solo ed esclusiavamente nel contesto teorico dove quel principio é valido. The brave new world era la descrizione di un sistema perfettamente Fordista (vedi il monumento alla Ford T). Il ciclo economico veniva considerato cancellato sulla base dell’idealizzazione del consumo come forza economica fondamentale (una vulgarizzazione di keynes, per i nerds), per questo non si ponevano limiti ad esso. Inoltre ciascuno veniva preparato geneticamente al ruolo che doveva rivestire nella societá. Eugenetica appunto. Non so dove sono i segnali che tu vedi. Il fordismo é morto anni fa. L’eugenetica continuo a ripetere inutilmente che non la propone nessuno, ma evidentemente tu ti senti a tuo agio con il processo alle intenzioni. Non so che dire.
che dire Biz, mi spiace che tu te la sia presa. Benché prendente spunto dal nostro dibattito, il post era del tutto generale. Io penso di essere stato abbastanza lucido, affrontando alcuni dei punti centrali delle argomentazioni riproposte ossessivamente contro i sostenitori della libertá e responsabilitá individuale (che anche tu stavi usando contro di me, ndr vedi i tuoi commenti 22 e 15). Ripeto:
a) il piano inclinato non ha fondamento logico
b) la libertá e responsabilità individuale sono barriere contro il dispotismo, non ti portano nel mondo migliore, ma ti portano sempre in un mondo NON peggiore di uno stato etico perché presentano una barriera ulteriore, rappresentata dalle sfere di non ingerenza dello Stato
c) le analogie con il nazismo non stanno in piedi per il semplice fatto che qui si parla di scelta individuale e perché molte delle cose che paventate non esistono nelle intenzioni di nessuno
dove sono le banalizzazioni? non ti piacciono i casi storici citati? mi spiace sono tutti veri e provati. hai una confutazione del teorema di arrow? puoi dimostrarmi che se io permetto a te di decidere della tua vita questo implichi che lo stato pu`ø decidere della tua vita? dimostrami dove sto banalizzando e dove NON sto semplicemente spiegando perché non si può discutere con chi deduce logicamente (sulla base di logica fantasiosa, come cerco di argomentare) che le tue battaglie sono anticipazioni di quarto reich…
su di questo discuto volentieri. su eventuali distorsioni gratuite che tu possa riscontrare discuto anche volentieri. se io capisca un kazzo o meno, può essere ma non lo trovo particolarmente interessante.
ciao a tutti
#7 Commento vom 11. febbraio 2009 um 1:29 am
internet si basa anche sul linkaggio: una volta che un pezzo è pubblicato, è lecito diffonderne il link, citando ovviamente la fonte
così ho fatto su fb, invitando a leggere questa analisi. i commenti anche là sono pubblici. aggiungo che ogni aggiornamento del blog finisce direttamente (o dovrebbe, a meno di errori tecnici) sul mio profilo fb. francesco odia fb e non ho capito se gli ha dato fastidio la mia diffusione su quel sito internet
biz, ti “conosco” da 3 anni quasi, ti leggo quasi tutti i giorni ed è innegabile che il tuo percorso sia stato di un sempre più convinto avvicinamento alle posizioni della chiesa cattolica. percorso che io ho compiuto, sempre negli ultimi 3 anni, all’incontrario.
l’ho già detto in un commento all’articolo precedente: posizioni inconciliabili. a te biz do lo stesso consiglio che hai dato tu – ma al rovescio – sempre nel pezzo precedente: perché non dire “ok, il discorso di francesco è inconfutabile, io sono cattolico quindi ‘mistero della fede’ e voglio uno stato etico”. così si sarebbe più chiari.
#8 Commento vom 11. febbraio 2009 um 7:54 am
oh biz, mi spiace per te e il tuo livore ma che io non capisca un cazzo è tutto da dimostrare, e non credo che il giudice sia tu, nel caso. occhei?
#9 Commento vom 11. febbraio 2009 um 9:42 am
Mi spiace Marco per la reazione, aspra proporzionalmente alla simpatia che mi fai (e naturalmente, mi spiace anche per gli altri che non conosco e che ho incluso nel “voi”).
Per il resto, non credo che sia utile prolungare questa discussione e che ognuno rimanga con le sue convinzioni.
Tanto, Bogliacino sa tutto.
#10 Commento vom 11. febbraio 2009 um 10:21 am
biz, personalmente non ho gli strumenti teorici e le competenze tecniche per competere con francesco e la sua analisi (e spesso nemmeno con alcuni tuoi scritti). io ascolto, vivo, mi informo, aggiungo un po’ di cervello e come tutti mi faccio un’opinione. leggo lo scritto di francesco e la mia (antecedente) opinione risulta argomentata come meglio non si potrebbe. non è questione che francesco sappia tutto o no. se leggessi un’argomentazione altrettanto convincente della parte ‘avversa’, sarei pronto a ricredermi. uno dei pregi che ritengo di avere è lo sforzo continuo a non farmi influenzare dai pregiudizi, e l’essere sempre disposto a cambiare idea. da parte di chi sostiene l’”"omicidio”" di eluana ho soltanto però letto – oltre a parole indecenti di chi dovrebbe sentirsi addosso la responsabilità di dirigere questo paese o l’opinione pubblica attraverso mezzi di informazione, che non ha lesinato l’utilizzo di mezzucci retorici ad uso delle massaie – scritti che, gira e rigira, andavano a parare in principi religiosi, e non scientifico razionali. per questo lo strumento ‘dialogo’ come solitamente lo usiamo è inutile.
#11 Commento vom 11. febbraio 2009 um 10:36 am
Si Marco. Il dialogo è possibile solo se è un dialogo.
Ossia se si parte dal presupposto che il tuo interlocutore:
a) non sia imbecille
b) non sia disonesto
c) non sia un nemico da distruggere, ma una persona con cui scambiarsi ragioni per verificare le proprie attraverso le altrui, rendendole entrambe più comprensive, ecc.
Se fai un post come quello di Francesco, dove la condizione dell’imbecillità dell’avversario è evocata, la condizione di disonestà è sostenuta (laddove ci sono invece chiari indizi che il disonesto sia proprio lui, proprio per aver fatto una grottesca caricatura del supposto “interlocutore”), e da tutto emerge la volontà di distruggere invece che di discutere,
allora questa storia del dialogo è una emerita STRONZATA.
A queste condizioni non si dialoga.
Possiamo al massimo darci pacche sulle spalle e farci tanti auguri per le strade reciproche.
#12 Commento vom 11. febbraio 2009 um 11:47 am
sentite:
a marco, non mi ha dato fastidio di fb, ho semplicemnet detto che non mi si poteva accusare di farmi bello su fb dove non ho l’account
a biz: puoi per favore dirmi dove ho detto di sapere tutto?
tu hai detto in un commento rpecedente, spiegando il tuo rif al nazismo: “Volevo solo provare ad insinuare un dubbio: siete davvero sicuri che tutte queste “battaglie di libertà” dei radicali portino davvero ad un mondo migliore e più giusto?”
ecco questo insinuare un dubbio che il nazismo sia una conseguenza potenziale (potenziale non intenzionale) delle battaglie dei laici io l’ho chiamato “strategia capziosa basata sul terrorismo psicologico”. perchè di questo si tratta per chiunque abbia idea anche vaga di cosa il nazismo sia stato (non voglio fare riferimenti provocatori è solo una constatazione)
che ti devo dire, se ti sei sentito offeso mi dispiace (ti chiedo scusa senza alcun problema), ma se dici che nel mio post non ci sono degli argomenti sei profondamente scorretto. è un dato di fatto che non c’è nulla di più facile dello smontare chi dici stronzate (purchè non sia lui a controllare tutti i mezzi a stampa, ndr). se pensi che abbia detto solo kazzate smontami, altrimenti i tuoi successivi interventi sono gratuiti tentativi di villaneggiare.
#13 Commento vom 11. febbraio 2009 um 12:47 pm
volontà di distruggere l’avversario? dai per favore…
#14 Commento vom 11. febbraio 2009 um 12:51 pm
Sui teoremi citati avevo letto dei libri qualche tempo fa.
Discussioni e spunti veramente notevoli.
Comunque ragazzi non preoccupatevi e non scannatevi tra voi.
Ha ragione Biz.
NON SIAMO IN UNO STATO LAICO NON L’AVETE ANCORA CAPITO?
La legge la scriveranno a S. Pietro altro che in parlamento (volutamente minuscolo).
IN GOD WE TRUST.
#15 Commento vom 11. febbraio 2009 um 2:53 pm
Volevo chiudere lì, ma questa mi scappa proprio Marco.
Caro Francesco, ma sei sicuro di non avere tra i tuoi avi un Torquemada?
No, perchè veramente sei speciale nell’attribuire a cose innocentissime intenti nefasti.
Ricordo perfettamente quando scrissi quella frase che citi al #13.
La voglio risentire (rewind) :
“Volevo solo provare ad insinuare un dubbio: siete davvero sicuri che tutte queste “battaglie di libertà” dei radicali portino davvero ad un mondo migliore e più giusto?”
So perfettamente che questa frase non aveva “doppi fondi”: diceva esattamente e schiettamente tutto.
Non quindi riferirsi alla idiota teoria del piano inclinato, che mai io ho sostenuto, a differenza dei benpensanti “illuminati” che la usano a piè sospinto (UE’ … ma non vogliamo mica tornare al MEDIOEVO?!).
A parte il fatto che cotesti illuminati dimostrano, con l’orgoglio dell’ignorante, di essersi fermati alla grottesca letteratura storica massonica ottocentesca e di non aver varcato la soglia anni ‘30 secolo dei grandi storici degli Annales (a cominciare da Marc Bloch), a parte questo dicevo, sono assolutamente convinto che la storia non si ripete, mai.
Dunque non posso aver voluto insinuare la cretinata che di questo passo si arrivi al nazismo.
Volevo proprio porre quell’interrogativo, anche per, eventualmente, illuminarmi delle magnifiche sorti e progressive del suicidio assistito, della manipolazione genetica, della fecondazione eterologa con tanto di bebè “a – la – carte”, della droga libera e gratuita, dell’eliminazione delle più elementari garanzie per i lavoratori-che-dobbiamo-fare-le-liberalizzazioni, della ecc. ecc.
Di sicuro dimentico qualcun’altra di queste meravigliose proposte con cui finalmente usciremo dal buio passato ed entreremo finalmente nel mondo nuovo, illuminato dai led, dai tubi catodici e da quelli del gas (anche da infilarci in bocca, finchè non vedremo riconosciuto il diritto al suicidio assistito per motivi depressivi, eccheccazzo …)
p.s. per Galbiati. Ricordo che la tua frase di chiusura, sta nei dollari USA massonici, tanto amici dei vostri cari radicali. Prenditela con loro, io non ci ho niente a che fare.
#16 Commento vom 11. febbraio 2009 um 7:31 pm
cito da Biz:
<>
prego tutti di confrontare con il mio pezzo, quando si dice distorcere il pensiero dell’avversario, banalizzarlo, volerlo distruggere. eh già proprio così
ciao biz, buona giornata sarà per la prossima volta. chiudo qui, ho fatto del mio meglio. e francamente non posso che constatare la mia chiosa del pezzo non senza una certa triste stanchezza…
Michele: se ti inetressano queste cose un buon punto di partenza è Etica Pubblica di Carlo Augusto Viano, senza formule e incredibilemnte ben scritto (disclaimer: io lo adoro e non sono obiettivo)
di nuovo un saluto a tutti
#17 Commento vom 11. febbraio 2009 um 7:42 pm
la citazione era
“con tanto di bambini a la carte”
perchè wordpress non lo visualizza, boh?
#18 Commento vom 11. febbraio 2009 um 7:48 pm
dollari usa massonici amici dei RADICALI???
Ma che stai dicendo?
Povera Italia..
Saluti a QUASI tutti
X Francecsco: che vuol dire “senza formule”? Lo sai che io sono un genio della matematica sotto copertura..
Ciao
#19 Commento vom 12. febbraio 2009 um 10:08 am
I radicali non sono forse filo-americani?
Ma dove vivi, ragazzo?
#20 Commento vom 13. febbraio 2009 um 7:18 am
Purtroppo vivo a Vaticanlandia.
#21 Commento vom 13. febbraio 2009 um 2:09 pm
Questa però è carina come risposta ehehe
#22 Commento vom 14. febbraio 2009 um 12:19 am