Un film di Davide Ferrario. Con Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Gianluca Gobbi, Cristiano Godano, Luciana Littizzetto Francesco Signa, Paolo Ciarchi, Linda Messerklinger Drammatico, durata 102 min. – Italia 2008. – Warner Bros Italia data uscita 10/04/2009.
Una commedia con musica, sta scritto appena sotto il titolo. E le musiche sono dei Marlene Kuntz, che io odio in quanto li ho amati dal 1994 al 2000, e chi li ha amati dal 1994 al 2000 non può non avercela con i Marlene Kuntz per il loro imborghesimento e il loro rallentamento (che inevitabilmente tocca tutti: ecco, questo è l’indice, è la chiara dimostrazione che il comunismo non può funzionare, questo: mica la matematica a supporto delle teorie economiche. Il comunismo – e l’alternativismo, l’indipendenza assoluta, la libertà creativa, l’anarchia – funziona(no) soltanto con chi e per chi è povero: appena iniziano a conoscerti entrano i soldi, più entrano soldi più ne entrano altri, più ne entrano altri più vaffanculo alle idee e al comunismo e all’alternativismo e all’indipendenza assoluta e alla libertà creativa e all’anarchia).
Però i Marlene Kuntz – appena accelerano, quando non sono sleep, ronf – ci sanno fare. E sono belle le loro musiche in questa commedia con musica che non è un musical ma un po’ si. C’è pure Cristiano Godano che recita. Cristiano Godano: io lo ricordo Petali di candore, il video che faceste nel 1996 quando eravate nessuno, quando ai concerti eravamo in duecento, quando suonavate al Macabre, al Barrumba che Bors non venne perché gli spaccai per sbaglio il finestrino dell’auto e lui non si fidava a lasciarla aperta e le fece piantone e quando gli dissi che era stato il più bel concerto della vostra storia e della mia vita mi maledì, Godano, Cristiano: posso mandarti a cagare?
Il film è carino, Kasia è una delle tre donne più belle del cinema e della televisione, Fabio Troiano è uno dei cinque uomini più capaci del cinema e della televisione (no, non è vero: è uno dei miei cinque preferiti, è diverso. Però è anche bravo), i veri carcerati delle Vallette impersonano loro stessi, la storia è decente, il prodotto non è una meraviglia imperdibile ma si lascia guardare.
Voto: 6,25/10
Al Romano


Ollalla’, Cristiano Godano ? Quello che anni fa, quando l’abbiam visto al cinema la mia amica gli e’ saltata al collo, lui le ha ficcato la lingua in bocca e il ragazzo di lei non e’ stato contento ?
Randagia, che e’ in coda da un anno per lo spettacolo alle vallette, e ora che lo danno al cinema non se lo perde sicuro
#1 Commento vom 15. aprile 2009 um 10:16 pm